Farsi spazio
Farsi spazio
Un'indagine fra danza e
progettazione architettonica
Può la danza, in quanto strumento di ascolto
e immaginazione di un corpo nello spazio,
suggerire se non rivelare punti di forza
e criticità di un luogo per trasformarlo
in modo poetico in qualcosa di inaspettato?
Se accettiamo che tutte le attività umane
possono essere interpretate
come coreografie, consapevoli o involontarie,
allora lo spazio pubblico può diventarne teatro.
Ogni luogo collettivo possiede un proprio ritmo,
una propria musicalità,
questo determina le dinamiche che lo animano,
a volte molto rigide, altre molto aperte,
ciò significa che il progetto architettonico-paesaggistico
può determinare azioni e comportamenti
e disporre lo spazio in modo da sollecitare
usi non imposti e talvolta sorprendenti.


